Baldrighi - Famiglia Don Filippo di Borbone

Giovanni Battista Guadagnini (1711-1786)

Nato a Bilegno, un piccolo villaggio nella campagna piacentina, il 23 giugno del 1711, Giovanni Battista Guadagnini può essere considerato il più importante erede di Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù ed il maggiore liutaio italiano della seconda metà del Settecento.

Trasferitosi a Piacenza all'età di 27 anni, Guadagnini iniziò qui la sua carriera di liutaio come geniale autodidatta ma dopo aver verosimilmente avuto un apprendistato come intagliatore del legno e dopo essere entrato in contatto con l'ambiente musicale della città.

Dopo il periodo piacentino Guadagnini fu attivo a Milano (1749-1758) e a Parma (1759-1771), dove venne assunto e stipendiato come liutaio di corte dal colto e potente primo ministro del duca don Filippo di Borbone, Guillaume Du Tillot. Godendo di questa privilegiata condizione per tredici lunghi anni, Guadagnini rappresenta per questo particolare rapporto un caso unico nella storia della liuteria italiana.

Costretto a lasciare la città emiliana a causa della difficile situazione finanziaria del piccolo ducato borbonico, il liutaio passò l'ultimo periodo della sua vita a Torino, dove entrò in rapporto con il nobile collezionista piemontese Ignazio Cozio di Salabue.

Prima della sua scomparsa nel 1786, Guadagnini lasciò un segno ed una eredità indelebile sull'avvenire della propria arte, nonostante le umili origini contadine e le difficili condizioni che segnarono spesso la sua esistenza.

Soprintendenza ai beni storici artistici etnoantropologici di Parma e PiacenzaFondazione Cariparma