Laurent Pécheux, Ritratto di don Ferdinando di Borbone

Laurent Pécheux
(Lione, 1729 – Torino, 1821)
Ritratto di don Ferdinando di Borbone, 1765
olio su tela Parma, Galleria Nazionale

Il pittore lionese Laurent Pécheux nel gennaio 1765 era stato invitato da Roma alla corte di Parma, su consiglio di Anton Raphael Mengs che lo aveva conosciuto nella capitale pontificia, per ritrarre la principessa Maria Luisa, prossima alle nozze con il cugino, il Principe delle Asturie e futuro Re di Spagna Carlo IV di Borbone. Durante l’anno di permanenza parmigiana presso i Borbone, il giovane pittore francese riscosse molti consensi per le sue doti di ritrattista ed eseguì almeno due ritratti del giovane Ferdinando, rimanendo molto colpito dalle notevoli conoscenze del giovane. Il padre Filippo morì improvvisamente l’8 luglio del 1765 e il giovane erede, appena quattordicenne, assunse il governo del piccolo Stato parmense. E’ probabile che la tela sia stata dipinta alcuni mesi dopo l’evento, quando il giovane duca si apprestava ad assumere pieni poteri anche sulle forze militari, fatto che potrebbe essere suggerito dalla Cittadella, baluardo difensivo della città, dipinta sullo sfondo del quadro. Il novello duca ostenta con molta naturalezza le insegne del potere e le onorificenze lagate al suo rango, il Toson d’oro al collo, le croci degli Ordini dello Spirito Santo e dell’Annunziata al petto, accompagnate dalle caratteristiche fascie rossa e blu. Ferdinando, con il tircorno sottobraccio e un piccolo spadino che sporge sul lato sinistro, indossa un elegante abito di foggia francese con calzoni al ginocchio e una lunga marsina in seta scura operata, con i risvolti della maniche e il gilet in grigio chiaro. Le scarpe nere con le fibbie argentate hanno il tacco di colore rosso, una prerogativa riservata ai membri della casa reale francese e che egli, in quanto figlio dell’infanta Luisa Elisabetta, era autorizzato a portare.

Soprintendenza ai beni storici artistici etnoantropologici di Parma e PiacenzaFondazione Cariparma