Giuseppe Baldrighi, La famiglia del duca don Filippo di Borbone

Johann Zoffany
(Francoforte, 1733 – Londra, 1810)
La Scartocciata, circa 1778
olio su tavola
Parma, Galleria Nazionale

La curiosa iconografia rappresenta una festa popolare, la “scartocciata”, svoltasi probabilmente a Marore, nei pressi di Parma, nel cortile della villa dell’architetto della corte ducale, Ennemond Alexandre Petitot, il cui ritratto è riconoscibile nella figura di profilo a sinistra della scena. Il personaggio vestito alla moda, con in mano un foglio manoscritto, è il probabile fattore della tenuta. La sbucciatura delle pannocchie si è ormai conclusa e, dopo il pasto offerto dal fattore, è tempo dei festeggiamenti sull’aia accompagnati da musica e canti. Alla festa, che si svolgeva nelle campagne a chiusura del raccolto del granturco, partecipavano sia i contadini sia gli amici del proprietario. I personaggi sono indagati con sottile oggettività e la descrizione, lontana da intenti aneddotici, propone con intenso realismo un brano di vita contadina ed uno spaccato della classe subalterna locale. L’atteggiamento di Zoffany, che rispecchia la sua apertura illuminista, si impone per l’interesse quasi scientifico nella descrizione dei volti, delle espressioni e dei gesti, delineati con una pennellata minuta e sottile. Raffinato esecutore di converstion pieces e ritratti per l’aristocrazia inglese egli si rivolge, in questo caso, al mondo popolare con la stessa puntigliosità nordica, adattando il suo stile in maniera intelligente e versatile al tema trattato. Realizzato durante il suo breve soggiorno a Parma, dove fu nominato nel 1778 Accademico d’onore della Ducale Accademia di Belle Arti, deve aver incontrato nell’architetto Petitot, propugnatore in ambito locale delle moderne istanze illuministe, un affine interlocutore.

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